Il risveglio…

La luce del sole faceva capolino sul mio viso attraverso la finestra della camera. Aprii gli occhi e mi resi conto che quello che avevo vissuto la sera precedente non era un sogno, o meglio un incubo, ma era realtà.

Chiamai Jesse.

«Chris, sei tornata?» disse subito sentendomi.

«Sì Jesse, ho bisogno di te e di Charlotte, facciamo colazione insieme?» proposi.

«Ok, penso io principessa a svegliare Charly, e dove portiamo le nostre amate chiappe?» chiese sorridendo.

«Hyde Park, Serpentine. Non voglio essere in centro.» dichiarai.

«Ok, tra un ora. Ci siamo noi, tranquilla.»

Scesi in strada con tuta nera, capelli raccolti in una coda, occhiale da sole, in style modalità “protezione testimoni”.
Mi fermai in edicola a prendere un paio di quotidiani, con la speranza di non trovare foto, o articoli compromettenti.
Neanche a dirlo, eccolo lì sbattuto in prima pagina con tanto di foto: “Arrestato” oppure “Edward Carl McGerity colpevole?”.

La migliore:

“Arresto con sorpresa” e sottotitolo, “Esce scortato dalla polizia dalla casa in Mayfair. Poco dopo esce lei scortata dall’autista di lui.”.
Ed eccomi lì sulla foto un po’ sbiadita dalla luce notturna, ma riconoscibile da chi mi conosce.
«Oh cazzo!» fu l’espressione che uscì dalla mia bocca, mentre cercavo di fermare il taxi.
«Hyde Park, Serpentine Lounge Cafe.» dissi mascherandomi dietro gli occhiali e il cappuccio della tuta.
Il mio nome non compariva ancora, ma ci avrebbero messo due secondi, visto che le mie generalità erano già state rilasciate in polizia.

L’articolo continuava:

“Ieri sera, intorno a mezzanotte, la polizia si è recata in Green Street, presso l’abitazione dell’imprenditore Edward Carl McGerity, per condurlo in centrale in merito al presunto omicidio della moglie Jennifer De la Croix, trovata morta nella tenuta di Windsor la settimana scorsa. Non si conoscono ancora i fatti e le prove che hanno portato all’arresto in tarda serata. Si attende la conferenza stampa indetta per questo pomeriggio per conoscere tutti i dettagli.

Pochi minuti dopo il suo arresto, dalla sua abitazione è uscita anche una donna, indicata come ‘amica di Mr McGerity’. è possibile che si stesse già consolando prematuramente, oppure era una relazione che durava da tempo? Forse la conferenza ci darà risposte.”

«Oh cazzo!» la seconda volta in pochi minuti.
Adesso ero davvero nei guai!
Il taxista arrivò all’ingresso del parco più vicino al Caffè. Pagai e mi dileguai tra le vie in mezzo al verde.

«Chris!» sentii gridare. Mi girai e vidi Jesse e Charlotte che si agitavano per richiamare la mia attenzione.
«Wow, anche se sei incappucciata, riesco a riconoscerti.» disse ridendo Jesse.
«A bene, quindi vuol dire che mi riconosci anche qui.» E buttai il giornale sul tavolo.
«Cosa!» Charly esclamò in un nano secondo.

«E tu che ci fai lì, cioè perché ti hanno fotografata… ma cosa è successo ieri sera??»

«Ragazzi, sono in crisi nera!»

E continuai:

«Ieri sera quando sono tornata dall’aeroporto, Armand mi ha portata a casa di Edward. Era ovvio, l’ho trovato ad attendermi all’uscita degli arrivi. Ma fin qui tutto bene, entro e attendo in salone Edward. Appena è arrivato mi si sono alzati tutti i peli! Tralasciamo, l’abbraccio, il bacio etc… dopo trenta minuti circa, che ero in casa, è piombata la polizia e ha arrestato Edward accusandolo dell’omicidio della moglie.»

Presi il fiato.

«Ma non era suicidio??» chiese Jesse…

Informazioni su christinekeyck

Scrittrice, creativa, esploratrice di sentimenti ed amante della liberta` personale! Amo leggere, il cinema, il teatro e fare colazione da Tiffany! Mi piace ascoltare la musica a tutto volume in macchina, e recitare l'Amleto allo specchio. Non posso fare a meno di ballare sotto la pioggia, ascoltando Frank Sinatra. Writer, creative , explorer of feelings and lover of personal freedom ! I love reading , cinema , theater and have "Breakfast at Tiffany's" ! I like listening to loud music in the car, and reciting Hamlet in the mirror . Impossible for me not do dance in the rain , listening to Frank Sinatra.
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